Lunedì mattina: per ricordarti che la vita è dura. 29 febbraio: garanzia di malasorte. Pioggia: e che ti aspettavi? Che qualcosa sarebbe andato storto era facile prevederlo dalla rapida premessa. Se solo ci avessimo pensato prima…
Sveglia alle 8.30, arrivo previsto a Del Borgo alle 10.30 come da appuntamento.
Alle 9 in macchina; 9.15 Gra; 9.30 A24.
10.05 buffo e insidioso rumore all’anteriore sinistra, 10.06 scoppio della gomma con rapido accostamento salvavita sulla corsia d’emergenza.
“Ale arriviamo alla colonnina di Sos, chiamiamo un carro attrezzi e vaffanculo, s’è messa così, amen, io non me vojo di certo ammazzà a fa er cambio gomme sotto la pioggia su sta corsia che c’entramo a malapena, fai il serio, piove, nse vede ncazzo e passano i Tir… cercamo ‘na cazzo de piazzola dai fai il serio, avremo a malapena mezzo metro de spazio tra la rota e la striscia della corsia, davero, è perisoloso accannamo sta cosa, è pure il 29 febbraio lo sai che porta sfiga cazzo, piove, è lunedì, ce sta visibilità ridotta e stamo pure mezzo in curva, nse po’ fà, non è normale…” ….nulla da fare.
10.10 inizio cambio gomme sulla corsia d’emergenza, il biondo non ha voluto sentire ragioni e al suo “vabbè tu resta in macchina, faccio io” ho capito che stava prendendo una brutta piega. I tir che ti passano accanto alzando nuvole di schizzi mentre cerchi di mettere un ruotino alla macchina non sono amichevoli: sembrano dirti di non fare quello che stai facendo…”l’avevo detto che sarebbe andata a finì male…” quando poi al passaggio dell’ennesimo tir vedi il povero triangolo che avevi posizionato 50 metri più giù turbinare come la busta di “american beauty” non pensi a quanto sia tutto bellissimo: pensi li mortacci vostra, che dio vi fulmini. “A Sà che idea demmerda c’hai avuto”.
10.26 ruotino montato, siamo in macchina, miracolosamente incolumi: il biondo dice di tornarcene a casa, la giornata può solo andare peggio. E qua però sono a impuntarmi: “a sto punto cor cazzo, stamo a 12 km dalla Valle del Salto, famme sentì Enzino ndo sta, vedi pure che stamo in tempo, stò carico de adrenalina tipo sopravvissuto alla roulette russa modello vietnam de “il cacciatore”, annamo cor veleno” ci sono volte in cui non si può dire di no.
10.35 perfettamente puntuali raggiungiamo la colonnina di macchine che ci aspettava dopo il casello, e ci apprestiamo a seguirli fino al birrificio pensando “fa che nce facciano fa ‘na sterrata che di ruotino ce ne sta uno e già l’avemo usato”
10.50 arrivo a Del Borgo.
10.51 prima pinta in mano, una Cortigiana di apertura. Non poteva che andare così.

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Spiegazione della giornata:
Leonardo Di Vincenzo di Del Borgo ha messo a disposizione il suo birrificio per effettuare una cotta pubblica assieme al birraio di Burning Sky, Mr. Mark Tranter dalla Grande Bretagna, il tutto organizzato da Beerfellas, l’importatore ufficiale in esclusiva di Burning Sky appunto. In particolare si è trattata di una cotta di fermentazione spontanea che è stata introdotta da un discorso a due voci, qulle di Leonardo e Mark appunto, oltre a far assistere al pubblico al momento emozionante dello scarico nella vasca aperta, dove la birra rimarrà per tutto il periodo della sua fermentazione, spontanea appunto e per questo tenuta nella vasca aperta (vedi video)
Durante la giornata il birrificio ospitante ha offerto in degustazione la sua golden ale la -Cortigiana-, la porter al tabacco la –Ketoreporter- e la sua barley wine con mosto d’uva –Chaos- oltre a una splendida selezione di salumi e formaggi locali ed una zuppa di farro e legumi assolutamente tipica della zona.
Plateau, pale ale 3,5 abv (prodotta esclusivamente in cask inglese)
Wild Gift Apricot, 4,2 abv, sour ale con albicocche mature in ammostamento
www.beerfellas.eu